Country: Italy 🇮🇹
Alessandro Bergamini (1986, Finale Emilia – Modena) è un fotografo umanista. Il suo lavoro nasce dal desiderio di raccontare l’essere umano nella sua ricchezza culturale e spirituale. Attraverso viaggi in regioni remote e spesso difficili da raggiungere, sviluppa una ricerca fotografica di lungo periodo dedicata alla costruzione di un archivio visivo delle culture del mondo, con particolare attenzione alle comunità indigene e alle società tradizionali oggi minacciate dall’omologazione culturale.
La sua fotografia, intensa e poetica, si muove tra testimonianza e omaggio: uno sguardo che cerca l’essenziale, la bellezza e la dignità delle persone incontrate lungo il suo percorso. Nel corso degli anni ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui premi del National Geographic Italia, dei Monochrome Photography Awards, degli IPA International Photo Awards di New York e del Travel Photographer of the Year.
Nel 2021 è speaker al TEDx con l’intervento “Fotografare la diversità : viaggio nella bellezza dell’umanità ”. Nel 2023 ottiene il terzo posto al concorso World Water Day ed è tra i fotografi selezionati al festival internazionale di fotografia Xposure di Dubai.
Nel 2022, insieme al curatore Valerio Ballotta, avvia un progetto nei territori andini che dà vita al libro Q’eros. Oltre le nuvole, dedicato a una delle ultime comunità indigene delle Ande peruviane, accompagnato da mostre in Italia e all’estero. Nello stesso anno è ospite con una personale al festival Riaperture di Ferrara e al Treviso Photofestival.
Nel 2023 affronta il Chadar Trek nello Zanskar, in Himalaya, tra i percorsi invernali piĂą estremi al mondo, per documentare la vita dei monaci e delle comunitĂ locali. Da questa esperienza nasce il volume fotografico The Ice Way.
Il progetto Humanity, cuore della sua ricerca, lo conduce in contesti culturali molto diversi tra loro, tra cui Papua Nuova Guinea, Perù e Sud Sudan, ed è al centro della mostra La bellezza nella diversità alla Galleria Ceribelli di Bergamo.
Nel 2024 realizza a Milano il progetto Nothing Like Water, in collaborazione con Save The Duck e la Sumba Foundation, presentato in una mostra fotografica open-air in Piazza Castello Sforzesco dedicata al tema dell’accesso all’acqua come diritto universale. Dal progetto nasce anche un libro fotografico con contenuti multimediali.
Nel 2025 è protagonista di una mostra personale a Palazzo Todesco, a Vittorio Veneto, con una selezione di lavori dedicati alla diversità culturale e alla resilienza delle comunità umane.
Il suo lavoro si sviluppa come un progetto di lungo periodo dedicato alla documentazione della diversità culturale del pianeta e alla costruzione di un archivio visivo dell’umanità .
La sua fotografia, intensa e poetica, si muove tra testimonianza e omaggio: uno sguardo che cerca l’essenziale, la bellezza e la dignità delle persone incontrate lungo il suo percorso. Nel corso degli anni ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui premi del National Geographic Italia, dei Monochrome Photography Awards, degli IPA International Photo Awards di New York e del Travel Photographer of the Year.
Nel 2021 è speaker al TEDx con l’intervento “Fotografare la diversità : viaggio nella bellezza dell’umanità ”. Nel 2023 ottiene il terzo posto al concorso World Water Day ed è tra i fotografi selezionati al festival internazionale di fotografia Xposure di Dubai.
Nel 2022, insieme al curatore Valerio Ballotta, avvia un progetto nei territori andini che dà vita al libro Q’eros. Oltre le nuvole, dedicato a una delle ultime comunità indigene delle Ande peruviane, accompagnato da mostre in Italia e all’estero. Nello stesso anno è ospite con una personale al festival Riaperture di Ferrara e al Treviso Photofestival.
Nel 2023 affronta il Chadar Trek nello Zanskar, in Himalaya, tra i percorsi invernali piĂą estremi al mondo, per documentare la vita dei monaci e delle comunitĂ locali. Da questa esperienza nasce il volume fotografico The Ice Way.
Il progetto Humanity, cuore della sua ricerca, lo conduce in contesti culturali molto diversi tra loro, tra cui Papua Nuova Guinea, Perù e Sud Sudan, ed è al centro della mostra La bellezza nella diversità alla Galleria Ceribelli di Bergamo.
Nel 2024 realizza a Milano il progetto Nothing Like Water, in collaborazione con Save The Duck e la Sumba Foundation, presentato in una mostra fotografica open-air in Piazza Castello Sforzesco dedicata al tema dell’accesso all’acqua come diritto universale. Dal progetto nasce anche un libro fotografico con contenuti multimediali.
Nel 2025 è protagonista di una mostra personale a Palazzo Todesco, a Vittorio Veneto, con una selezione di lavori dedicati alla diversità culturale e alla resilienza delle comunità umane.
Il suo lavoro si sviluppa come un progetto di lungo periodo dedicato alla documentazione della diversità culturale del pianeta e alla costruzione di un archivio visivo dell’umanità .